Laura Paoletti – ‘Kentron’. Oltre il luogo comune
(Editoriale di Paradoxa 1/2026) Si farà o no un nuovo partito di centro? E che fisionomia avrà o potrebbe avere? Chi abbia avuto occasione anche solo di sfogliare «Paradoxa», sa che non è la sede più adatta per cercare risposte prêt-à-porter. Non sorprenderà, quindi, se cominciamo con un passo indietro, lungo quasi vent’anni. Questo fascicolo si colloca nel solco di un progetto complessivo di ripensamento della topografia del politico, che costituisce uno degli assi programmatici strutturali della rivista: un ripensamento che ha assunto spesso il carattere della decostruzione di luoghi comuni. Dopo aver provato a far emergere simmetrie non scontate tra Sinistra e destra. Allo specchio («Paradoxa», 3/2008), ci si è chiesti se dietro l’uso incontrollato di un termine icona della cultura di sinistra quale ‘democrazia’ possa nascondersi qualche tendenza di fatto antidemocratica (Quelli che… la democrazia, 2/2011); e se, viceversa, veramente la sinistra possa permettersi di lasciare al fronte opposto la qualifica di ‘liberale’ (Liberali, davvero!, 1/2012). Più recentemente, a un simile lavoro di revisione critica sono state sottoposte anche le Parole della destra (1/2022). Ora è la volta del centro. I luoghi comuni, anche in questo caso, abbondano: il centro è compromesso, opportunismo, equilibrismo, convergenze parallele, palude, e






