Tavola rotonda – Uomini o cittadini?

4 luglio 2012, Roma Sala Igea di Palazzo Mattei di Paganica – Piazza della Enciclopedia Italiana 4 Il nostro tempo manifesta in forme inedite la questione della cittadinanza, ponendo problemi che sono ben lontani dall’essere risolti. Il fascicolo 2/2012 di «Paradoxa» Uomini o cittadini? saggia i fondamenti teorici e le ricadute pratiche e normative della dialettica uomo-cittadino. L’assunto è che non esiste alternativa tra i due termini, ma un rapporto d’implicazione reciproca, in cui è l’umanità, e non la sua demarcazione giuridico-politica, a dire l’ultima parola. Il tema è dibattuto nella tavola rotonda del 4 luglio, organizzata dalla Fondazione Nova Spes presso l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana. Guarda il video: Atti: Partecipanti: Sergio Belardinelli, Fabio Macioce, Teresa Serra, Gianluca Sadun Bordoni, Alfredo Mantovano

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Sergio Belardinelli – LA PRODUZIONE CULTURALE NELLA CHIESA

(estratto da Paradoxa 4/2013) Prima di affrontare il tema specifico che mi è stato assegnato – La produzione culturale nella Chiesa – mi sia consentita una considerazione preliminare a proposito del titolo generale: Intellettuali e cattolici. Confesso che qualche volta la parola intellettuale desta in me qualche perplessità. Eppure non ho alcuna difficoltà a qualificarmi come intellettuale cattolico. Sebbene le etichette non mi piacciano, è un’etichetta che non ho mai disdegnato. Del resto ognuno di noi è quello che è; difficile distinguere la parte di noi che dipende dalle convinzioni della nostra fede religiosa e quella che dipende invece da inclinazioni o considerazioni d’altro tipo. L’unica cosa certa è che siamo un’inestricabile mescolanza di fede, ragione, passione, pregiudizi e altro ancora, solo astrattamente separabili tra di loro. Ne va in ultimo dell’unità della nostra persona. Per questo nel dibattito pubblico dovrebbe contare la bontà degli argomenti che ognuno è in grado di mettere in campo, non certo l’etichetta ideologica che appiccichiamo loro addosso. Sennonché, in Italia, è proprio questo che, per cattolici e laici, sembra risultare estremamente difficile. «La mia storia è quella di un uomo che ha iniziato la sua vita credendosi un autentico cattolico e un autentico liberale,

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Paradoxa, ANNO III – Numero 4 – Ottobre/Dicembre 2009

Dove sta la coscienza? a cura di Marta Olivetti Belardinelli Quali eventi corporei manifestano la coscienza (e quali no)? Non è solo un problema teorico affascinante: immediati e talvolta drammatici i risvolti pratici. Si pensi soltanto all’evoluzione del libero arbitrio nel contesto degli sviluppi tecnologici odierni, che si mostrano potenzialmente in grado di distruggere la stessa possibilità di esercitare un volere conscio. «Paradoxa» 4/2009 offre, con la curatela di Marta Olivetti Belardinelli, una panoramica delle acquisizioni contemporanee nei diversi settori disciplinari interessati: filosofia, fenomenologia, robotica, computazione, psicologia, psicoanalisi, psicoterapia. La cautela adottata è quella di evitare gli scogli di una meta-definizione astratta del concetto di coscienza, indipendente cioè dalle sue manifestazioni nei sistemi cognitivi naturali e artificiali. Ognuno dei contributi non solo tenta di reagire, così, alle sollecitazioni derivanti dalle diverse branche elencate, ma fornisce anche un quadro delle possibilità di riposta alla domanda sulla sostanzialità della coscienza. Nell’articolare tali risposte, gli autori mostrano «sul campo» come la definizione degli stessi fenomeni e le modalità di accertamento varino anche internamente alla medesima disciplina, lungo un arco che va dalla semplice reazione non casuale a stimoli ambientali sino alla più alta consapevolezza della reazione stessa. Questi e altri spunti offerti dal

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