Laura Paoletti – QUESTA NON È UNA RIDUZIONE

(Editoriale di Paradoxa 4/2021) In rimando al celebre paradosso visivo messo in opera da Magritte, che scrive Ceci n’est pas une pipe sotto un’immagine che rappresenta una pipa, si potrebbe riassumere paradossalmente il senso di questo fascicolo, dedicato alla riduzione del numero dei parlamentari realizzata dalla legge costituzionale 1/2020, con la formula ‘questa non è una riduzione’. Il termine ‘riduzione’, infatti, non va preso alla leggera. Per coglierne appieno la portata va lasciato risuonare nel suo senso etimologico, che è quello della reductio, di un movimento di riconduzione di qualcosa a qualcos’altro che ha l’obiettivo di afferrare il significato più profondo, il nucleo o l’essenza, di ciò che viene ridotto. La riduzione è una traduzione, uno spostamento e una traslazione, capace di far apparire il senso di ciò che viene ridotto: esattamente come la riduzione in scala realizzata da una cartina geografica fa apparire, per la prima volta, la forma di un territorio che grazie ad essa diventa in qualche modo controllabile, percorribile, dunque sensato, ossia orientato in un certo senso o verso. È soltanto perché opera una riconduzione all’essenziale, rinunciando al superfluo, che ‘riduzione’ può assumere il significato, divenuto prevalente nel linguaggio ordinario, di diminuzione in senso quantitativo. Significato

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