Seminario – Ciò che il mercato può – e non può – fare: Centesimus Annus e il problema della transizione economica in Cecoslovacchia

Università di Praga, 6-7 Marzo 1992

Partendo dalla considerazione secondo la quale i mercati esercitano un’influenza che va oltre l’ambito economico, contribuendo a formare la cultura di un paese, il seminario ha inteso dibattere le linee generali e teoriche del problema, per poi affrontare argomenti più specifici riguardanti la realtà economica della Cecoslovacchia alla luce dell’Enciclica Centesimus Annus, punto di riferimento essenziale in quest’ambito di riflessione. A base del seminario era stata posta la seguente ipotesi di lavoro: il processo di transizione in atto nelle economie dell’Europa Centro-Orientale non può prescindere dalla considerazione che ci sono valori fondamentali che non possono essere sacrificati. È dunque pericolosamente riduttivo concepire la transizione solo in termini di efficienza economica. Un’economia di mercato non può durare a lungo se non è in grado di attingere a valori come onestà, fiducia, libertà e solidarietà. In questo senso, l’enciclica Centesimus Annus costituisce un fondamentale punto di riferimento e un efficace punto di partenza per l’analisi dei processi in atto.


Atti

Pubblicazione: AA.VV., What Markets Can and Cannot Do: the Problem of Economic Transition in Central Eastern European Countries, edited by M. Sojka and S. Zamagni, Roma, Nova Spes International Foundation Press, 1992


Partecipanti: G. Bajak, V. Barta, V. Benacek, L. Campiglio, E. Chmatalova, G. Galeotti, B. Gui, J. Havel, T. Hubski, V. Izak, K. Kamenicek, M. Kapl, J. Klacek, K. Kouba, L. Lenart, B. Lokin, P. Mertlik, R. Milosevic, L. Mlcoch, I. Musu, P. Roberti, M. Sojka, T. Tepper, L. Urban, M. Valentincic, S. Zamagni, T. Zmaucar

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