Convegno Internazionale – Il Mondo cambia. La scuola lo sa?

Roma, 18-19 Aprile 1997

Il convegno Il mondo cambia. La scuola lo sa? ha inteso mettere a confronto diverse esperienze e prospettive sul problema del rapporto tra istituzioni scolastiche e processi formativi da un lato e mondo economico-produttivo e della comunicazione in rapida trasformazione dall’altro, con le esigenze valoriali e di efficienza che la scuola si trova a dover fronteggiare. Personalità della cultura, responsabili della formazione del mondo politico, economico, della comunicazione, provenienti da diversi paesi europei e dagli Stati Uniti hanno fatto il punto sulle diverse realtà, le loro difficoltà e trasformazioni.


Partecipanti: J. Bricall, M. Cernohorsky, C. Checcacci, I. B. Eitze-Schütz, M. Fabbri, A. Fazio, C. Finocchietti, S. Fuscagni, E. Gamaleri, A. Gherdovich, A. Iacolina, F. Imberciadori, J. Karle, P. Laghi, B. Lamborghini, G. Lanzavecchia, N. G. Larson, F. Lotito, P. Merli Brandini, A. Razzano, F. Scianò, A. Staropoli

Comitato scientifico: P. Blasi, L. Cappugi, F. D’Agostino, L. Lepri, V. Mathieu, L. Paoletti, S. Zamagni


Agenda:

PERCHE’ E’ NECESSARIO UN CAMBIAMENTO NELLA FORMAZIONE ?
Introduzione

Nova Spes per la formazione globale dell’uomo
 Laura Paoletti – Segretario Generale della Fondazione

a) La nuova struttura di scienza e tecnologia richiede un superamento delle specializzazioni e una possibilità di espansione non prevedibile a priori
Paolo Blasi – Presidente della Conferenza Italiana dei Rettori

b) La globalizzazione dell’economia richiede una diversa valorizzazione delle risorse umane
Luigi Cappugi – Economia dello sviluppo LUISS


c) Strategie di Comunicazione
Gianluigi Bergagio – Cultural and Social Marketing

INTERVENTI

  • Pio Laghi – Cardinale Prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica
  • Antonio Fazio – Governatore della Banca D’Italia

LINEE DI DISCUSSIONE
Moderatori

  • V. Mathieu – venerdì mattina
  • P. Blasi- venerdì pomeriggio
  • S. Zamagni – sabato mattina
1)Le richieste del mondo del lavoro (industria, finanza, amministrazione, organizzazioni sindacali)
2) Gli esperimenti di cambiamento delle strutture scolastiche
3) La formazione dell’uomo si espande verso il basso (scuola materna) e verso l’alto (educazione permanente)
4) Differenziazione e coordinamento dell’offerta formativa
5) L’organizzazione del sapere comunicato (non enciclopedismo, ma virtualità di sviluppi e di adattamento)
6) Produttività della scuola e sua valutazione – da parte di chi? – con quali criteri?
7) Nuovi veicoli e dimensione umana globale della comunicazione – all’interno della scuola – tra la scuola e la società

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