Marco Maria Olivetti
(1943-2006) insegnava Filosofia della religione presso la Facoltà di Filosofia della Sapienza, Università di Roma, di cui è stato il primo Preside. Membro dell'Accademia nazionale dei lincei e dell'Institut international de philosophie, ha preso parte sin dall'origine al progetto della Fondazione Nova Spes.

Ha elaborato un’originale interpretazione della religione come problema filosofico, spaziando dall'ambito continentale a quello analitico, dalla teologia alla filosofia del linguaggio, e fondando le considerazioni teoriche su un approfondimento di tutta la tradizione, in particolare della filosofia classica tedesca.

Il suo nome è legato in modo particolare all'Istituto di studi filosofici "Enrico Castelli" e alla rivista «Archivio di filosofia», che grazie alla sua pluriennale opera di direzione - ed in particolare all'organizzazione dei biennali colloqui di filosofia della religione - si sono imposti come un punto di riferimento imprescindibile per il dibattitto scientifico specialistico, raccogliendo contributi originali di figure come Levinas, Ricoeur, Henry, Marion, Luhmann, Apel, Panikkar, Swinburne etc.

Tra le sue pubblicazioni principali:

Il tempio simbolo cosmico (Roma 1967)

L'esito "teologico" della filosofia del linguaggio di Jacobi (Padova 1970)

Filosofia della religione come problema storico (Padova 1974)

Analogia del soggetto (Roma-Bari 1992)


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