I INCONTRO DI PREMI NOBEL 1980

  • "L'uomo tra speranza e minaccia"
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    Dichiarazione finale dei Premi Nobel

    Noi Premi Nobel condividiamo il grande ideale di Alfred Nobel, secondo il quale la scienza deve operare a vantaggio dell'umanità.

    La scienza con le sue scoperte ha portato grandi benefici all'uomo e noi speriamo che continui ad operare in questa direzione.

    La conoscenza scientifica - a volte - è stata però usata per scopi indesiderabili - ad esempio per la guerra - e anche le stesse applicazioni benefiche possono avere inaspettati effetti secondari non desiderati.

    Inoltre la scienza ha favorito correnti di pensiero che hanno cambiato l'immagine che l'umanità aveva di se stessa e il suo ruolo nell'universo. Questo fatto ha lasciato gli esseri umani spiritualmente spogli e in un vuoto morale.

    Noi riteniamo che lo scienziato debba possedere una spiccata sensibilità etica e siamo desiderosi di rompere la tradizionale separazione - e talvolta anche opposizione - tra scienza e religione.

    Le Chiese chiaramente possono avere un ruolo positivo nel cercare di raggiungere questo scopo ed in particolare noi riconosciamo che la Chiesa Cattolica si trova in una posizione unica per fornire una guida morale su basi mondiali.

    Noi perciò siamo grati a "Nova Spes" che ha promosso questo incontro, consentendoci di discutere la posizione della scienza nella nostra cultura e apprezziamo il privilegio riservatoci di discutere con il Papa sui problemi della umanità alla luce della scienza moderna.

    Premi Nobel firmatari: C. H. Townes (Fisica); E. O. Fischer (Chimica); I. Prigogine (Chimica); H. A. Krebs (Medicina); J. Eccles (Medicina); J. Dausset (Medicina); C. De Duve (Medicina); S. Ochoa (Medicina); M. H. F. Wilkins (Medicina); R. S. Yalow (Medicina); L. R. Klein (Economia); F. A. Von Hayek (Economia).


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