Novaspes

Paradoxa, ANNO IV - Numero 4 - Ottobre/Dicembre 2010

Il valore aggiunto culturale
a cura di Stefano Zamagni 


Tra la cultura come attività e la cultura come prodotto c’è uno scarto: si tratta del valore aggiunto. Poiché individuarlo e misurarlo è difficoltoso, la sua funzione di fattore di sviluppo anche economico sfugge. Il numero 4/2010 di «Paradoxa», curato da Stefano Zamagni, apre il dibattito: come quantificare l’immateriale per farne oggetto di investimento? Sarebbe più esatto dire che il fascicolo prosegue un dibattito, esattamente quello che era stato aperto da «Paradoxa» 1/2009: Quando il capitale è la cultura. Lì si ragionava del ruolo delle fondazioni bancarie e culturali e della necessità di affrontare la questione del «capitale culturale» proprio in un tempo di crisi economica, culturale e valoriale; qui si propone a partire da quei primi risultati l’introduzione di una grandezza nuova, il valore aggiunto culturale (Vac), appunto. Si tratta più precisamente di un intreccio di parametri studiati ad hoc, e presentati nel contributo di  Zamagni, i quali fanno capo sul piano teorico a un passaggio più che mai decisivo: il passaggio da una nozione statica a una nozione dinamica e propulsiva di cultura. La tesi nodale si può riassumere così: «la cultura è un’attività e non un prodotto» (dall’Editoriale della Direttrice Laura Paoletti), non è bene di consumo ma fattore di sviluppo irrinunciabile, tanto più in tempo di crisi. Questo fascicolo è stato discusso in un seminario di studio svoltosi presso la Fondazione Nova Spes il 17 maggio 2011, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Pierluigi Sacco e Stefano Zamagni.
 

Editoriale

Il momento di osare
Laura Paoletti
 

Contributi

Il valore aggiunto culturale e i suoi parametri
Stefano Zamagni
Lo "spreco" inevitabile e la questione dei valori  Stefano Semplici
Le fondazioni bancarie: vincoli e opportunità nell'allocazione dei fondi Paolo Blasi

Teoria, ozio, scuola e studium
Vittorio Mathieu
 

Studi

Verso il valore aggiunto culturale:
una indagine sulla letteratura e le techniche
Sabrina Pedrini

Quali metriche utilizzano le fondazioni per valutare le attività culturali?
Una rassegna empirica 
Mariarosaria Bucciaglia
 

Abbiamo letto per voi

R. Ruozi, Intermezzo. Tre anni di crisi bancarie
Vittorio Mathieu
 

All'attenzione


P. Donati, La società dell'umano
Loris Di Giammaria

E.-W. Böckenförde, G. Bazoli, Chiesa e capitalismo
Osea Giuntella


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