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SULLA CONVENIENZA DELLA “RAGIONE PUBBLICA” PER UNA BIOETICA "DEMOCRATICA".
Una amichevole interlocuzione con Francesco D’Agostino

Carmelo Vigna

Lo scorso 21 settembre venne pubblicato su "Europa" un manifesto con il titolo Una ragione pubblica per la bioetica. I firmatari (parte di area laica e parte di area cattolica) si rivolgevano al nascente Partito democratico, ma poi anche ad altre forze politiche. Volevano contribuire alla costruzione di un dialogo tra le due culture d'origine nelle delicate e complesse questioni legate alla vita umana. Ma non sembra che il Partito democratico si sia troppo incuriosito (non dico occupato) dell'iniziativa. La mente dei suoi esponenti era evidentemente versata in altro. E' stato soprattutto il quotidiano "Avvenire" ad avvertire l'importanza della cosa e ha subito affidato a Francesco D'Agostino un giudizio di merito.

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LA PAURA COME ATTORE POLITICO
Redazione ParadoXa

Il giorno 18 Giugno, presso la Libreria Croce a Roma, si è svolta la presentazione del n.1/2008 di ParadoXa, La paura come attore politico. Il fascicolo è stato presentato da Vittorio Emanuele Parsi, che ne è stato il curatore, e da Stefano Dambruoso.

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Inoltre

Vittorio Emanuele Parsi
Paura e libertà

NON C'É GIUSTIZIA SENZA AMORE
Francesco D'Agostino

A chi insiste nel mostrare la cecità della sorte, il Torquato Tasso di Goethe (2° atto, terza scena) obietta in due splendidi versi che anche la giustizia è bendata e chiude gli occhi davanti a ogni miraggio. Anche in questo, come in moltissimi altri casi, Goethe riassume magistralmente una tradizione radicata e antichissima. L'idea che la giustizia non veda,anzi che non debba vedere,è costante nella tradizione iconografica dell'Occidente e trova le sue radici sia nella tradizione ebraico-cristiana che in quella greca.


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LOST IN TRANSLATION
Laura Paoletti

Paradoxa ritiene che un pubblico a cui rivolgersi esista. Pensa, in particolare, a coloro che fondano la propria identità su ben sviluppate certezze, e tuttavia convivono volentieri con la portata delle proprie domande. Paradoxa, dunque, si propone di affacciare l'uno all'altro temi e posizioni capaci - anche solo per "differenza"- di segnalare i nodi paradossali che un dibattito, aspro o con-ciliatorio che sia, rischia di lasciar passare inosservati. Nozioni e valori, si sa, si costellano in ciascuno a proprio modo, secondo differenti ammaestramenti e vissuti.

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BIOETICA - L’INTERLOCUZIONE CONTINUA...
Francesco D’Agostino


Amici nella verità, nemici nell’opinione, soleva dire Lévinas. Penso che questa –che è più che una battuta- possa applicarsi ai miei amichevolissimi rapporti con Carmelo Vigna. Al quale mi lega, oltre che un affetto personale profondo (il che dovrebbe essere di ben poco interesse per chi mi legge) un’ammirazione teoretica sincera (che sento il dovere di proclamare pubblicamente). Sta di fatto, però, che inoltrandosi per gli impervi sentieri di quella che egli chiama una bioetica democratica Vigna mi sembra che corra il rischio di perdersi.
         
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FROM THE COLD WAR TO THE WAR ON TERROR OR WHY THE TRANSATLANTIC RELATIONSHIP MAY NOT BE INEVITABLE
Michael Cox

In a brilliant and original study on the state of the western alliance written in the early years of the 21st century (see Parsi 2005), Vittorio Parsi advanced the unfashionable thesis against critics of the Alliance that however much the unity of the West may have been tested by the Bush administration’s decision to go to war against Iraq in 2003, in the end what united Europeans and Americans would always trump that which divided them.

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Inoltre

Marco Zaganella
Oltre l'ultima frontiera


Danilo Breschi
Ben prima della guerra fredda, ben dopo l'11 settembre: Usa-Europa amici-nemici


LA RESPONSABILITA’ SOCIALE DELL’IMPRESA COME FENOMENO EMERGENTE
Stefano Zamagni

Nel presente contributo mi occuperò di tre questioni specifiche, tra loro interrelate anche se concettualmente distinte. La prima concerne la distinzione, affatto chiara sul piano dei principi ma non altrettanto su quello della prassi, tra responsabilità sociale dell’impresa (RSI) e filantropia di impresa. La seconda questione è bene resa dal seguente interrogativo: RSI e competitività sono obiettivi tra loro compatibili; come a dire, l’esercizio della RSI, nelle condizioni storiche attuali, è una pratica economicamente sostenibile?

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CONFLITTO E IDENTITÁ
Vittorio Mathieu

In campo strettamente filosofico il rapporto tra identità e conflitto s’inarca  tra due classici  su cui molto si è scritto: il frammento 2 di Anassimandro e  l’inizio della figura dialettica signoria-schiavitù nella Fenomenologia dello spirito di Hegel. Nel primo testo l’identità naturale è presentata come un prevaricare degli enti gli uni sugli altri, per cui le cose “rendono l’una all’altra il fio dell’ingiustizia, secondo l’ordine  del tempo”.

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