Uno dei risultati maggiormente apprezzati (da organizzatori e pubblico) del primo convegno frutto della collaborazione tra ISIMM e Nova Spes, Dissoluzione dell’autore?, è stata la felice contaminazione tra le due diverse prospettive di ricerca. I problemi legati al modo in cui i media riportano un conflitto sono stati esaminati nel quadro più ampio e poco consueto del rapporto tra il conflitto come tale (non soltanto quello bellico) e la narrazione: studiosi e operatori si sono interrogati sulla possibilità che non vi sia poi una radicale eterogeneità tra il racconto di un autore, nel senso forte del termine, e il resoconto di un inviato di guerra.
Con questo stesso approccio «bilaterale» ISIMM e Nova Spes intendono ora affrontare il tema della comunicazione tra guerra e pace. Che i media abbiano un ruolo sempre più rilevante e attivo nella gestione concreta dei conflitti è fuori discussione: si tratta però di capire a quali condizioni e con quali modalità essi fungano da strumenti di guerra oppure di pace. Anche in questo caso l’intento è quello di sollecitare una riflessione critica sull’operato dei media, ma, per dir così, dall’esterno: una riflessione, cioè, che non sia autoreferenziale, ma che sia capace di inquadrare il problema come un capitolo della questione più generale relativa a ciò che trasforma un atto linguistico, e dunque comunicativo, in una dichiarazione di guerra o in un’offerta di pace. Non si può, per esempio, comprendere davvero il ruolo dei media nei conflitti se si ignora il potenziale polemogeno dell’uso del lessico, tanto più di fronte a problemi di traduzione. In questo senso è pensata la proposta di interpellare professionisti del linguaggio a livelli diversi: semiologi, giornalisti, comunicatori, linguisti e filosofi, esperti di strategia militare, di relazioni internazionali che si interroghino sul senso del discorso della guerra e della pace.
Enrico MANCA
ISIMM |
Laura PAOLETTI
Fondazione Nova Spes |
PROGRAMMA
09.30
Registrazione partecipanti
09.45
Introduzione ai lavori
Enrico Manca (Presidente ISIMM)
Laura Paoletti (Segretario Generale Fondazione Nova Spes)
10.15
I SESSIONE: COMUNICAZIONI SIMBOLICHE DELLA GUERRA
Relazioni:
Immaginario e strategie mediali del terrorismo
Alberto Abruzzese (Sociologia delle comunicazioni di massa, La Sapienza Roma)
Frammenti di guerra
Stefano Cristante(Sociologia delle comunicazioni di massa, Università di Lecce)
Tavola rotonda: LA COMUNICAZIONE COME ARMA DA GUERRRA
Moderatore: Franco Sircana (ISIMM)
Interventi di: Fabrizio Battistelli (Archivio Disarmo), Duilio Giammaria (Rai), Carlo Jean (Studi strategici, Luiss), Maria Luisa Maniscalco (Sociologia, Roma Tre), Vittorio Mathieu (Accademico dei Lincei), Antonio Perri (Sociologia, La Sapienza Roma), Rossella Rega (Sociologia, La Sapienza Roma)
13,30
Pausa pranzo
14,45
II SESSIONE: DALLA NOTIZIA AL DIALOGO
Relazioni:
I media e il dialogo interculturale
Abdallah Schleifer (Direttore dell'Adham Center for Television Journalism, Il Cairo)
Il discorso della guerra e della pace
Umberto Curi (Storia della filosofia, Università di Padova)
Intervento di: Pasquale Terracciano (Portavoce Ministro degli Affari Esteri)
Tavola rotonda: LA COMUNICAZIONE COME STRUMENTO DI PACE
Moderatore: Giulio Pecora (Ansa)
Interventi di: Donatella Della Ratta (ISIMM),Alberto Gaston (Clinica psichiatrica, La Sapienza Roma), Zoheir Louassini (Rai Med), Monica Maggioni (TG1), Vincenzo Susca (Scienza delle comunicazioni, La Sapienza Roma)
Conclusioni dei lavori: Giuseppe Drago (Sottosegretario agli Affari Esteri)