Iniziative 2010 - 2000
CONFLITTO E REGOLE
  • Possiamo non dirci cristiani?
    L'identità in conflitto dell'Europa

    Roma, 29-30 ottobre 2004 LUMSA - Aula Magna - Borgo Sant'Angelo, 13
  • » PROGRAMMA » ATTI » Interv. Laura Paoletti

    Con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Presidenza del Consiglio dei Ministri

     

    «Il cristianesimo è in tutto e per tutto conflittuale […],
    conflittuale in modo acuto e tagliente dentro i propri confini
    e nella sua più intima comunione dei santi.»
    F. D. E. Schleiermacher

    Di fronte all’imbarbarirsi di violenze che impugnano il linguaggio della religione, l’Europa si trova esposta ad una duplice tentazione: quella di attribuire lo statuto sovrastorico del mito alla separazione del religioso dal politico; e quella di inventare un’identità compatta e semplificata – l’Occidente, per esempio – da opporre frontalmente a qualsiasi attacco esterno a confini ritenuti ben definiti. Il presupposto, in entrambi i casi, è l’illusione di poter aggirare il potenziale distruttivo di un conflitto, limitandosi a riaffermare, da parte di ciascuno, se stesso e i propri valori fondanti.
    Uno degli obiettivi di questo incontro, che vede la collaborazione di due Fondazioni che con intenti e prospettive diverse da tempo lavorano su questi temi, è quello di contribuire a smascherare tale illusione attraverso l’esercizio di una riflessione rigorosa e scientificamente attrezzata, stimolata, ma non condizionata dalla pressione e dall’urgenza dell’attualità.
    Interrogarsi radicalmente sulla funzione dell’elemento religioso nella costruzione dell’identità europea significa rinunciare al mito della neutralità e riflettere sulla storicità – anche e soprattutto religiosa – dei cardini della nostra civiltà: laicità dello Stato, tolleranza, universalità dei diritti della persona. Significa pensare la pluralità dei percorsi che hanno condotto alla formulazione di tali valori, e i modi, spesso in conflitto essi stessi, di dare loro attuazione pratica. Significa valutare l’ipotesi che l’identità dell’Europa consista nella capacità di sopportare e gestire – piuttosto che rimuovere – un conflitto, senza che questo degeneri in violenza.


    PROGRAMMA


    VENERDI 29

    09,30
    Registrazione partecipanti

    09,45
    Introduzione ai lavori:
    Laura PAOLETTI
    Storia della filosofia, Università Roma Tre - Segretario Generale Fondazione Nova Spes

    10,15
    PRIMA SESSIONE:
    MODELLI EUROPEI DI LAICITA' TRA GUERRE CIVILI E TOLLERANZA


    Moderatore: Massimo DE ANGELIS - Direttore culturale Fondazione Liberal

    Relazioni:
    Il caso italiano
    Giuseppe DALLA TORRE - Diritto canonico, Rettore della LUMSA, Roma
    Il caso tedesco
    Sergio BELARDINELLI - Sociologia dei processi culturali , Università di Bologna
    Il caso francese
    Jean-Dominique DURAND - Storia contemporanea, Jean Moulin Université Lyon 3

    13,30
    Pausa pranzo

    15,30
    SECONDA SESSIONE:
    L'IDENTITA' RELIGIOSA AMERICANA

    Moderatore: Stefano SEMPLICI - Etica sociale, Università "Tor Vergata" Roma

    Relazioni:
    La religione degli americani raccontata dall’interno
    Robert A. SIRICO - Presidente Acton Institute for the Study of Religion and Liberty, Grand Rapids Michigan
    La stessa storia? Il «nuovo» mondo visto dal «vecchio»
    Vittorio Emanuele PARSI - Relazioni internazionali, Università Cattolica di Milano
    Società americana e società europea di fronte alla religione
    Pierpaolo DONATI - Sociologia corso avanzato, Università di Bologna - Direttore CEPOSS

    SABATO 30

    09,30
    TERZA SESSIONE
    L’EUROPA, I SUOI «VALORI» E GLI ALTRI. UNIVERSALISMO POSSIBILE?

    Moderatore: Stefano ZAMAGNI - Economia politica, Università di Bologna

    Relazioni:
    Radici culturali e spirituali dell'Europa
    Giovanni REALE - Storia della filosofia antica, Università Vita-Salute S. Raffaele, Milano
    La concezione romana, cristiana, europea del diritto delle genti
    Vittorio MATHIEU - Filosofia morale, Accademia dei Lincei
    I valori europei e la loro pretesa di validità universale
    Angelo Maria PETRONI - Epistemologia delle scienze umane, Università di Bologna - Direttore SSPA, Roma

    Conclusioni dei lavori:
    Ferdinando ADORNATO
    Presidente Commissione Cultura, Camera dei Deputati - Presidente Fondazione Liberal


« Back