Con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Presidenza del Consiglio dei Ministri
«Il cristianesimo è in tutto e per tutto conflittuale […],
conflittuale in modo acuto e tagliente dentro i propri confini
e nella sua più intima comunione dei santi.»
F. D. E. Schleiermacher
Di fronte all’imbarbarirsi di violenze che impugnano il linguaggio della religione, l’Europa si trova esposta ad una duplice tentazione: quella di attribuire lo statuto sovrastorico del mito alla separazione del religioso dal politico; e quella di inventare un’identità compatta e semplificata – l’Occidente, per esempio – da opporre frontalmente a qualsiasi attacco esterno a confini ritenuti ben definiti. Il presupposto, in entrambi i casi, è l’illusione di poter aggirare il potenziale distruttivo di un conflitto, limitandosi a riaffermare, da parte di ciascuno, se stesso e i propri valori fondanti.
Uno degli obiettivi di questo incontro, che vede la collaborazione di due Fondazioni che con intenti e prospettive diverse da tempo lavorano su questi temi, è quello di contribuire a smascherare tale illusione attraverso l’esercizio di una riflessione rigorosa e scientificamente attrezzata, stimolata, ma non condizionata dalla pressione e dall’urgenza dell’attualità.
Interrogarsi radicalmente sulla funzione dell’elemento religioso nella costruzione dell’identità europea significa rinunciare al mito della neutralità e riflettere sulla storicità – anche e soprattutto religiosa – dei cardini della nostra civiltà: laicità dello Stato, tolleranza, universalità dei diritti della persona. Significa pensare la pluralità dei percorsi che hanno condotto alla formulazione di tali valori, e i modi, spesso in conflitto essi stessi, di dare loro attuazione pratica. Significa valutare l’ipotesi che l’identità dell’Europa consista nella capacità di sopportare e gestire – piuttosto che rimuovere – un conflitto, senza che questo degeneri in violenza.
PROGRAMMA
VENERDI 29
09,30
Registrazione partecipanti
09,45
Introduzione ai lavori:
Laura PAOLETTI
Storia della filosofia, Università Roma Tre - Segretario Generale Fondazione Nova Spes
10,15
PRIMA SESSIONE:
MODELLI EUROPEI DI LAICITA' TRA GUERRE CIVILI E TOLLERANZA
Moderatore: Massimo DE ANGELIS - Direttore culturale Fondazione Liberal
Relazioni:
Il caso italiano
Giuseppe DALLA TORRE - Diritto canonico, Rettore della LUMSA, Roma
Il caso tedesco
Sergio BELARDINELLI - Sociologia dei processi culturali , Università di Bologna
Il caso francese
Jean-Dominique DURAND - Storia contemporanea, Jean Moulin Université Lyon 3
13,30
Pausa pranzo
15,30
SECONDA SESSIONE:
L'IDENTITA' RELIGIOSA AMERICANA
Moderatore: Stefano SEMPLICI - Etica sociale, Università "Tor Vergata" Roma
Relazioni:
La religione degli americani raccontata dall’interno
Robert A. SIRICO - Presidente Acton Institute for the Study of Religion and Liberty, Grand Rapids Michigan
La stessa storia? Il «nuovo» mondo visto dal «vecchio»
Vittorio Emanuele PARSI - Relazioni internazionali, Università Cattolica di Milano
Società americana e società europea di fronte alla religione
Pierpaolo DONATI - Sociologia corso avanzato, Università di Bologna - Direttore CEPOSS
SABATO 30
09,30
TERZA SESSIONE
L’EUROPA, I SUOI «VALORI» E GLI ALTRI. UNIVERSALISMO POSSIBILE?
Moderatore: Stefano ZAMAGNI - Economia politica, Università di Bologna
Relazioni:
Radici culturali e spirituali dell'Europa
Giovanni REALE - Storia della filosofia antica, Università Vita-Salute S. Raffaele, Milano
La concezione romana, cristiana, europea del diritto delle genti
Vittorio MATHIEU - Filosofia morale, Accademia dei Lincei
I valori europei e la loro pretesa di validità universale
Angelo Maria PETRONI - Epistemologia delle scienze umane, Università di Bologna - Direttore SSPA, Roma
Conclusioni dei lavori:
Ferdinando ADORNATO
Presidente Commissione Cultura, Camera dei Deputati - Presidente Fondazione Liberal